Dizionario delle apparizioni

Il 13 dicembre 2010, a Roma, è stato presentato il Dizionario delle Apparizioni della Vergine Maria di padre R. Laurentin e Patrick Sbalchiero, giornalista e storico francese.

A questo dizionario p. Laurentin ha dedicato oltre 20 anni, raccogliendo materiale in tutto il mondo. La prima stesura in francese è uscita nel 2007. A quella italiana ha collaborato anche il nostro Centro Studi per arricchire la precedente edizione. Purtroppo, abbiamo contribuito solo con una parte del materiale in archivio causa i nostri impegni. Infatti, la collaborazione non è nata dall’inizio, ma solo qualche mese prima della consegna in tipografia.

Com’è nata questa collaborazione?

Nell’aprile 2009 i 92 anni non hanno impedito a padre Laurentin di fare un altro viaggio in Brasile per recuperare informazioni su alcuni casi carismatici che già conosceva. Interpellando un Vescovo, a Belo Horizonte, il medesimo lo indirizza a p. Giampiero, responsabile del Centro Studi del MC in Brasile, che da alcuni mesi era stato trasferito proprio in quella città. Da questo incontro è nato un rapporto di servizio da parte del Centro Studi del MC (Italia-Brasile) per il Dizionario che comprende 2400 eventi, ma è solo la punta di un iceberg. Molto ancora deve venire alla luce «perché la maggioranza delle apparizioni rimane segreta. Il veggente ne parla solo al confessore o a qualche esperto», ha spiegato lo stesso p. Laurentin. Dal Dizionario sono escluse le apparizioni di Gesù, i miracoli eucaristici, le migliaia di santuari sparsi nel mondo, escluso qualche caso, per cui, se si aggiungessero anche questi eventi, l’opera sarebbe molto più voluminosa.

Il testo, di 1200 pagine, con prefazione del Cardinale Roger Etchegaray, è diviso in tre parti:

1) una Introduzione generale che spiega il fenomeno delle apparizioni sotto il profilo interdisciplinare;
2) la seconda, riporta circa 1900 voci relative a luoghi e/o persone oggetto delle apparizioni della Madonna fino al 1966, anno in cui fu eliminato il divieto di pubblicazioni sull’argomento;
3) la terza parte riporta più di 600 voci relative a luoghi e/o persone oggetto di apparizioni (riconosciute o presunte) dal 1966 in poi, fino ai nostri giorni.

Come diceva Vittorio Messori alla presentazione del libro di padre R. Laurentin: Dio esiste ecco le prove - Le scienze erano contro di Lui. Ora conducono a Lui (Piemme 2001), «a lui ogni cattolico deve gratitudine. E per molte cose. Innanzitutto, gliene deve per i suoi decenni di fatica, di ricerche da detective degli archivi, di viaggi nell’Europa intera per costruire un autentico monumento alla verità di Lourdes». Molti volumi sull’argomento che rappresentano un autentico dono per tutta la Chiesa, attraverso i quali si può ricostruire in modo sicuro ciò che avvenne durante e dopo le 18 apparizioni. E poi sull’apparizione di Pontmain; sulla «Medaglia miracolosa» e tanto altro nei suoi 150 libri e tantissimi articoli, «il cui interesse primario è direttamente pastorale: aiutare la fede della gente, messa in pericolo oggi forse più ancora da certe ambiguità o errori di intellettuali clericali che da attacchi esterni… ». Ciò che padre René ha fatto con tanto successo, è stata «un’azione di scavo alle fondamenta, tutt’attorno alla pianta, per ritrovare la saldezza delle radici della fede».

«Da secoli, ha scritto il padre, la scienza sembrava nemica della fede in Dio. Essa sperava di accedere, prima o poi, a un sapere assoluto che risolvesse tutti i problemi umani: la malattia, la morte, la guerra. Il Dio del passato era morto e l’uomo era il dio dell’avvenire. Oggi, lo scientismo (ndr. la conoscenza scientifica è il fondamento di tutta la conoscenza in qualunque dominio) si è estinto e la scienza sfocia su misteri sempre più impenetrabili. I suoi stessi progressi le hanno insegnato la modestia. Così, la scienza attuale è divenuta una finestra aperta su Dio». E proprio questa, spiega Laurentin, «è la buona novella», una buona notizia che ridà fiducia anche a coloro che temevano che per essa non ci fosse più spazio. Sembrava così, forse, fino a quando è durata la modernità. Ora che siamo in epoca post-moderna non è più vietato intravedere le impronte digitali di Dio, le sue tracce, dietro la gran macchina dell’universo e dietro le profondità che scopriamo in noi stessi. Anche grazie a questo suo sforzo divulgativo, ma tutt’altro che superficiale, ora sappiamo perché è fallito il tentativo ateistico dello scientismo e perché davanti a noi si riapre, intatto, il Mistero».

«Quando tacciono i segni della terra si fanno vivi quelli del cielo», ha detto padre Stefano De Fiores, docente di Mariologia presso la Pontificia Facoltà Marianum di Roma, alla presentazione.  «L’importanza delle apparizioni della Vergine, non sta nel fatto che illuminano o richiamano dati evangelici, ma nel rappresentare un grido di allarme per una comunità cristiana che potrebbe addormentarsi nelle abitudini della vita….colma una lacuna e, grazie alla ricca bibliografia, costituisce un utilissimo punto di partenza per il lavoro di altri studiosi… interessante anche per i semplici fedeli che sempre più sono interessati a sapere a ‘che punto’ sono Medjugorje o Civitavecchia e qual è il giudizio del magistero della Chiesa in merito».

Cardinale Roger Etchegaray:  

«Questo Dizionario delle Apparizioni della Vergine Maria è un'opera memorabile. La lunga e rigorosa introduzione, vero discorso di metodo, ci consegna tutte le chiavi che permettono di entrare e di muoversi nel dedalo di un fenomeno religioso in sé molto complesso…. Poiché, come riconosce lo stesso René Laurentin, si tratta di un argomento a rischio, il meno studiato scientificamente, il più occulto e più controverso. Certamente la Chiesa ha potuto fin qui far fronte al manifestarsi di apparizioni mariane per esaminarle e collocarle con precauzione nella sua sfera interiore. Ma l'attuale elevato numero di veggenti costituisce un caso che conviene studiare come una novità… E si comprende l'imbarazzo dei Vescovi, sui quali incombe la responsabilità del discernimento necessario».

«Certamente, la parola apparizione è da prendere qui nel senso più ampio, nella varietà sorprendente dei fatti riportati e senza giudicare a priori la loro autenticità. Questo Dizionario non è pertanto un pout-pourri di fenomeni insoliti o un omaggio all'aumento accentuato di segni soprannaturali… Più che un primo bilancio, già molto sostanziale, presenta una piattaforma, una base di partenza per ricerche sempre più raffinate. Ecco perché esso inaugura l'era interdisciplinare dello studio delle apparizioni, precisando per la prima volta ciò che ogni disciplina scientifica, umana o religiosa, può e deve apportare a questo studio.
Sarà senza dubbio discusso, sottomesso esso stesso a problematiche, ma è ciò che si richiede per un'autentica presenza di Maria nel nostro tempo, riprendendo il sottotitolo di un libro dall'accento ecumenico: Apparitions, scritto nel 1958 da Louis Lochet, un padre spirituale che segnò la mia vita sacerdotale. Constatava che il fatto delle apparizioni, «se è stato assimilato dalla vita della Chiesa, non è stato assimilato ancora pienamente dal suo pensiero».

Bisogna ringraziare tutta l'équipe redazionale di questo Dizionario che, con l'aiuto polivalente di Patrick Sbalchiero, si è lanciata in una grande avventura per superare i contrasti paradossali che deve affrontare lo studio attuale delle apparizioni.

(Osservatore Romano, 13-14 dicembre 2010)

 


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