La Consacrazione

L’Atto di consacrazione è un impegno personale per essere membri effettivi del MC.

È la conferma di un cammino spirituale vissuto all’interno del Movimento, una donazione di sé che sacralizza un’offerta, un patto fra l’anima e Dio nella Chiesa.

Rappresenta un prezioso momento di crescita del MC per la disponibilità del consacrato allo svolgimento delle attività e l’impegno a vivere le linee fondamentali della sua spiritualità.

È una ‘vocazione nella vocazione’, spiegava la fondatrice, perché ci rende in qualche modo coscienti della nostra radice battesimale; del  nostro inserimento nel Mistero pasquale e ci fa assumere i tratti di una maggiore maturità cristiana.


Due i punti essenziali della formula, la prima e l’ultima frase:

Signore Ti offro la mia fede nelle tue opere straordinarie…

La ricca spiritualità del MC, centrata e radicata nella Sacra Scrittura, in un certo senso ci spinge a considerare e a vedere la Creazione tutta in un’ottica di straordinarietà, dove tutto è dono di Dio, attenti a cogliere, anche negli eventi più banali del nostro quotidiano, il sempre nuovo manifestarsi dell’amore di Dio nella sua storia.

Ripromettendomi di essere in tutto amante della verità.

L’amore alla verità è il cuore dell’atto di consacrazione. La verità come valore fondante di tutto il nostro essere, che non è solo un adeguare la Parola di Dio alla realtà della vita, ma è vivere la Parola come luce che indica la strada. Oggi la sfida della verità è una delle maggiori sfide per la Chiesa. Con l’atto di consacrazione alla Verità e nella Verità il Signore ci vincola ad essa con l’impegno a diffondere l'amore alla medesima, oggi tanto ferita nell'uomo e nella società, affinché risplenda in tutta la sua luce.

Scriveva la fondatrice nell’Agosto 1992:

«Nel Vangelo di Giovanni, Gesù implora il Padre suo dicendo: Quelli che mi hai dato Io li ho custoditi, ma Tu o Padre...consacrali nella verità. La preghiera di allora la vediamo attuata pienamente nel nostro Movimento. Ecco perché il Signore ci ha chiesto la piena osservanza dei suoi dieci Comandamenti, perché l’obbedienza ad essi porta alla verità, a vivere per la verità, a bramare la verità sopra ogni cosa. E voi sapete, cari fratelli, che la verità è Dio stesso…» ... «Desidero tanto che voi, come dall'atto di consacrazione, abbiate ad amare la verità, la verità in primo luogo, soprattutto, perché la verità è Dio. Va messa sul piedistallo la verità e non deve essere soffocata, camuffata, ambigua...»

La consacrazione prevede un cammino formativo senza limiti di tempo, non meno comunque di tre anni, l’accettazione dei Punti basilari ricavati dai documenti della CEI sulle Aggregazioni laicali, in particolare i Criteri di ecclesialità.

Il rito si svolge durante la liturgia Eucaristica con una formula recitata alla presenza della comunità, nelle mani del Vescovo assistente del MC o di un suo delegato, quale pegno e segno della piena comunione ecclesiale col Papa e coi Vescovi.

 

Le condizioni, modalità, rito sono contenute nel libro Aspetti Organizzativi.


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